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Serie D: Il sogno si infrange al 2° over time

Una convincente prestazione, sfacciata e determinata, ma purtroppo ancora dall'esito infruttuoso, per la Cestistica Pescia, che, dopo la gara con Montemurlo di domenica scorsa, persa di un solo punto dopo una rimonta impensabile da -23, esce di nuovo sconfitta al termine di una interminabile partita, contro la Gea Grosseto.

Una partenza in quarta dei maremmani che chiudono il primo quarto avanti di 7 lunghezze, ma nel secondo la situazione si ribalta, e sono i rosso verdi a piazzare un parziale di 21-14 che sancisce la parità sul 34 -34 al ritiro negli spogliatoi per l'intervallo lungo.

Al rientro in campo i due quintetti si fronteggiano alla pari, con nessuno dei due che dia l’impressione di poter prendere in mano le redini dell’incontro, sebbene il terzo periodo si chiuda con un + 6 a favore della squadra di casa.

Ma Grosseto riprende quota e l'ultimo periodo scorre sul botta e risposta, a due minuti dalla sirena il tabellone recita 59-61 per Pescia, ma l'enorme centro grossetano Iacopo Roberti rimette la barca pari con due tiri a segno a cronometro fermo.

Fra rocambolesche giocate e falli, veri o presunti, Grosseto mette il naso avanti e a 20 secondi dal termine il punteggio è 62 -65, i dadi sembrano tratti ma Ponzo, allo scadere, piazza la bomba che pareggia la contesa e la partita non finisce qui.

Il primo over time sembra indirizzare la questione verso i rosso verdi che, a meno di un minuto dalla fine del tempo supplementare, sono avanti di sette lunghezze, ma sul 69-76 a 40 secondi dalla sirena, una bomba di Morgia e due tiri liberi aggiuntivi accorciano le distanze sul 73-76.

Quando mancano appena poco più di 20 secondi è ancora Roberti che va in lunetta per due tiri liberi, 1 su 2 per lui, ma il 74 -76 a pochi secondi dal termine scatena il gioco dei falli sistematici e, a 7 secondi dal termine, con 76-78 sul tabellone, è Morgia che cerca il fallo e, con i due tiri liberi a segno, regala un'altra chance ai suoi.

E' ora che i giochi si fanno duri, soprattutto per Pescia che paga il conto di un arbitraggio a senso unico e deve fare a meno prima del centro Vannini e poi anche di Lupi, entrambi fuori per cinque falli.

Nel secondo tempo supplementare sono i maremmani a prendere il sopravvento sui padroni di casa e, con sei passaggi in lunetta solo negli ultimi 2 minuti, ed una bomba di Mari quasi allo scadere, mandano i titoli di coda a concludere un'interminabile partita.

La rabbia, mista all’amarezza, è tanta tra le fila rosso verdi, perché forse con un pizzico di lucidità, fortuna e astuzia, si poteva piazzare il colpaccio, sia al termine dei minuti regolamentari che all’over time di una sfida molto condizionata dai grigi episodi.

Parziali: 13-20, 34-34, 57-51, 65-65, 78-78, 85-96

Tabellino: Ponzo 10, Ghera 6, Ciervo 11, Lupi 11, Menichini 2, Vannini 8, Bianucci, G. Sodini 5, Sene 14 (nella foto), L. Sodini, Niccolai 17, Filippelli.





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